VIVA il vino sostenibile!

viva_2La più grande manifestazione dedicata al mondo del vino prende avvio a Verona nel migliore dei modi, 10 nuove aziende prenderanno parte al progetto Viva, avviato nel 2001 dal Ministero dell’Ambiente per diffondere la sostenibilità nella viticoltura. L’iniziativa ha lo scopo di migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola attraverso l’analisi di quattro indicatori: aria, acqua, territorio, vigneto.
La fase pilota ha visto la partecipazione di alcune grandi aziende vitivinicole italiane, scelte sulla base di criteri geografici e di prodotto: Castello Monte Vibiano Vecchio, F.lli Gancia & Co, Marchesi Antinori, Masi Agricola, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Planeta, Tasca d’Almerita, Venica&Venica, con la collaborazione scientifica del Centro di Ricerca OPERA per l’agricoltura sostenibile dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Centro di Competenza Agroinnova dell’Università di Torino. Con le nuove adesioni la rete VIVA dunque si allarga coinvolgendo realtà regionali che interessano tutta l’Italia, dalla Sardegna al Veneto, dalla Puglia al Friuli Venezia Giulia, passando per la Toscana e l’Abruzzo.

Questo è l’elenco dei nuovi soggetti Viva: Tenuta Monteti, Rivera, Argiolas, Marchesi Antinori, Cantina di Orsago, Dal Bello, Rechsteiner, Ciccio Zaccagnini Srl, Cataldi Madonna Luigi, Made in Bio.

Qui è invece possibile trovare maggiori informazioni sul progetto e l’elenco delle aziende finora partecipanti (www.viticolturasostenibile.org) nella speranza che tutte le aziende vitivinicole italiane nel futuro possano farne parte.

Vino e territorio sono senza dubbi due risorse fondamentali del nostro paese, poter produrre il primo pensando al secondo è fondamentale per chiunque desidera occuparsi di viticultura, l’auspicio è che tutte le aziende di questo settore possano condividere un giorno il progetto. Bere vino è un piacere della vita, ma al tempo stesso la tutelare dell’ambiente è un dovere di tutti.

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