O’Hare Urban Garden, il giardino sospeso tra i gate

urban-garden_c2o1288_mod2 novembre 2015 – Si chiama Charles Tim Tian Li e adora il suo lavoro: “Non so dirvi quanto sia bello tornare a casa con il profumo di basilico sulle mani”. La racconta così, ma quanto vive ogni giorno non è banale: il suo ristorante, il Wicker Park di Chicago, è uno di quelli che – tra gli oltre 70 presenti – utilizza ingredienti provenienti dall’Urban Garden, il giardino aeroponico dello scalo. “Ogni tanto, scelgo di andare io direttamente nell’Urban Garden. Giro tra le torri e prendo un po’ degli ingredienti che servono. Mi sento un astronauta” scherza Charles, anche se non va troppo lontano dalla realtà. In effetti il giardino nasce da ricerche a cui ha partecipato anche la Nasa e sfrutta una tecnologia di coltura che non prevede l’utilizzo di terra. Dal forte impatto simbolico, il giardino aeroponico è un progetto nato per aumentare la sostenibilità dello scalo (verdura ed erbe a km 0 da utilizzare in alcuni ristoranti dell’aeroporto), ma aggiunge gradevolezza anche al gusto dei piatti. “Nei nostri piatti – come nelle specialità preparate negli altri ristoranti che si servono del giardino, tipo l’O’Hare Bar and Grille – i gusti sono esaltati, perché gli alimenti sono più freschi, non perdono nessuna delle loro proprietà, arrivano da dietro l’angolo”. Sono più di 66 milioni all’anno le persone che passano dall’aeroporto di Chicago O’Hare, lavorare in uno dei suoi ristoranti significa avere la finestra sempre aperta sui gusti del mondo. “Io non faccio sushi, io do un intervallo di sapore alla vita della gente” dice spesso. Anche grazie alla sua motivazione, il Wicker Park è stato premiato come migliore ristorante al mondo della sua categoria, qualche anno fa. Merito anche della filosofia del locale: un sushibar di alta qualità dove si usano ingredienti freschi e accuratamente selezionati. A partire dal 1998, Autogrill è il principale operatore di ristorazione all’interno dell’aeroporto. Con più di 80 punti vendita gestiti, il Gruppo ha fornito un contributo determinante nel rendere il Chicago O’Hare un top-class hub nella ristorazione aeroportuale, come dimostrano i diversi riconoscimenti ottenuti per l’offerta di ristorazione nello scalo. Nato dalla collaborazione tra HMSHost e il Chicago Department of aviation, l’Urban Garden è un esperimento pionieristico nel campo della sostenibilità ambientale. Collocato all’interno del Terminal 3 dell’aeroporto di Chicago, è un giardino aeroponico (in cui la tecnica di coltura prevede la sospensione area delle radici e la loro nebulizzazione a intermittenza con soluzioni nutrienti) composto da 26 torri sulle quali sono coltivate oltre 44 specie di vegetali (tra cui, bietole, basilico dolce, misto di lattuga gourmet, peperoni habanero, violette commestibili, timo, origano, peperoni verdi e piselli dolci). Verdure, erbe e fiori commestibili sono coltivati per essere utilizzati dai punti vendita HMSHost all’interno dello scalo, offrendo così la possibilità di avere prodotti sempre freschi, di qualità e a km 0.

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    One comment on “O’Hare Urban Garden, il giardino sospeso tra i gate”

    1. rossella scrive:

      interessante iniziativa di Autogrill che potrebbe essere replicata anche in Italia dive abbiamo l’esperienza del bosco verticale…

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