In Italia è finalmente arrivato l’obbligo di rendicontazione non finanziaria

wiki27 febbraio 2017 - È stata finalmente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 2017 il decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (direttive 2014/95/UE e 2013/34/UE) sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario (comunicazione sociale e ambientale) da parte delle grandi imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni, decreto entrato in vigore dal 25 gennaio 2017 e le sue disposizioni si applicheranno agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017.

Le disposizioni riguardano le società di pubblico interesse (definizione all’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 27 gen 2010, n. 39) ovvero le società quotate, le banche e le compagnie assicurative che, nell’ultimo esercizio, abbiano avuto in media più di 500 dipendenti e che dai risultati dall’ultimo bilancio approvato abbiano superato almeno uno dei due parametri fissati dalla direttiva UE:

  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale superiore a 20 mln di euro

  •  totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiore a 40 mln €.

Anche per le aziende non ricadenti nell’obbligo fissato dal Decreto Legislativo n. 254/2016 è ammessa la possibilità di pubblicare su base volontaria dichiarazioni di carattere non-finanziario che possono essere dichiarate conformi.
L’azienda dovrà riportare sia una breve descrizione del modello aziendale che la spiegazione delle politiche applicate dall’impresa fornendo:

- informazioni ambientali

- informazioni sociali

- indicazioni attinenti al personale

- delucidazioni sul rispetto dei diritti umani

- indicazioni alla lotta contro la corruzione

- informazioni sull’utilizzo delle risorse energetiche e idriche.

Infine, sarà necessario per le imprese coinvolte specificare il risultato di tali politiche, i rischi connessi e gli indicatori di prestazione di carattere non finanziario pertinenti per l’attività specifica svolta dell’azienda.
Lo standard di riferimento è flessibile e varie opzioni sono possibili.
L’augurio di tutti è che dopo una prima fase di “rodaggio” il decreto possa essere aggiornato e rafforzato alla luce dei risultati ottenuti per raggiungere gli ambiziosi obiettivi e impegni assunti con l’Accordo di Parigi.

Qui il testo integrale del Decreto

Giovanni Martoccia

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