Green Day Venice: sostenibilità nell’industria del cinema

img_db8 settembre 2015 – Un cinema a basso impatto ambientale è possibile. È quanto emerso da “Green Day Venice - How is the film industry taking on climate change?“, giornata dedicata alla sostenibilità nell’industria cinematografica che si è svolta ieri a Venezia, nel vivo della 72a Mostra del Cinema. L’evento è stato organizzato da Connect4Climate, iniziativa di cooperazione globale dedicata alla comunicazione sui cambiamenti climatici promossa da World Bank Group con il supporto del Ministero dell’Ambiente italiano e di oltre 250 Partner internazionali, e da Green Cross Italia, organizzatore del Green Drop Award, premio collaterale della Mostra del Cinema di Venezia che viene assegnato al film in concorso che meglio interpreta le tematiche di sostenibilità. In occasione del Green Day Venice è stata presentata la campagna Film4Climate, iniziativa di Connect4Climate – World Bank Group i cui principali obiettivi sono quelli di contribuire a sensibilizzare, attraverso il cinema, l’opinione pubblica internazionale sul grave problema dei cambiamenti climatici, e di uniformare le procedure delle produzioni cinematografiche eco-sostenibili creando linee guida che siano condivise e applicate in tutto il mondo. Ad aprire la giornata è stata l’attrice Claudia Gerini, amica e ambasciatrice di Green Cross Italia, ma il protagonista dell’evento è stato Alfonso Cuarón, presidente della giuria della 72a Mostra del Cinema, che ha dialogato sulle tematiche ambientali insieme al fratello Alfredo, scienziato esperto di cambiamenti climatici. “Mettere le lampadine ad alta efficienza energetica è un gesto semplice e di buon senso. E’ una questione di principio ma non qualcosa di cui ci dovremmo congratularci con noi stessi. La questione è molto più ampia: dobbiamo cambiare completamente il modello economico globale”, ha detto il regista Alfonso Cuaròn. L’Assessore all’Ambiente e alla città sostenibile del Comune di Venezia, Massimiliano De Martin ha poi detto che “Venezia è una città vulnerabile, ma è anche un simbolo culturale mondiale”. “Gli effetti dei cambiamenti climatici impattano sulla vita di una città, ma soprattutto sul suo patrimonio artistico che appartiene a tutta l’umanità – ha aggiunto -. Iniziative di così alto valore come quella di oggi sono fondamentali per la presa di coscienza di un problema che è di tutti”. Il dibattito si è poi concentrato sulla sostenibilità cinematografica in Italia con una tavola rotonda che ha fatto il punto sull’abbattimento delle emissioni ottenuto grazie ai film realizzati secondo i disciplinari EcoMuvi, Edison Green Movie e Green Ciak. Il primo film “green” italiano è stato “Sul mare” di Alessandro D’Alatri nel 2010. Nel 2014 le produzioni cinematografiche green sono state 5 e nel 2015, fino a giugno, sono 5 gli altri nuovi film prodotti secondo disciplinari di sostenibilità. Tra questi “Il capitale umano” di Paolo Virzì, “Fraulein” di Caterina Carone e “Infernet” di Giuseppe Ferlito.

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