Dal Parlamento europeo nuove norme per pozzi petroliferi più sicuri

23 maggio 2013 – Sono passati poco più di due anni dall’incidente alla piattaforma oceanica Deepwater Orizon nel Golfo del Messico, disastro che aprì gli occhi al mondo circa la pericolosità per l’uomo e per l’ambiente delle attività estrattive dei grandi impianti petroliferi.
Proprio per ridurre al minimo i rischi connessi a questo tipo di attività, il Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza una direttiva che impone nuove regole in materia di sicurezza degli impianti. A partire da oggi, infatti, i governi nazionali potranno concedere nuove autorizzazioni a trivellare solo a quelle compagnie che, in previsioni di eventuali incidenti, predisporranno dettagliati piani di emergenza, nei quali dovranno essere descritti i pericoli potenziali connessi al tipo di impianto e le misure a tutela della sicurezza dei lavoratori.
Obiettivo della direttiva è anche tutelare quel patrimonio dell’umanità che è l’Artico, dal pericolo di incidenti che avrebbero un peso ecologico incalcolabile. Per questa ragione nel testo si parla di adeguati piani di emergenza per quanto riguarda le perforazioni in condizioni estreme, cioè in presenza di ghiaccio, mare agitato o in assenza di luce.

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