A Vitoria Gasteiz, la natura si è fatta strada

3 luglio 2013 – Raggiungere elevati standard ambientali, porsi obiettivi ambiziosi per lo sviluppo sostenibile e diventare modello di buone pratiche per altre città europee: questi sono i tre requisiti principali stabiliti dalla Commissione europea affinché una città possa ricevere il titolo di Green Capital. La prima premiata, in ordine cronologico, è stata Stoccolma, nel 2010, seguita l’anno successivo da Amburgo, quindi è stata la volta di Vitoria-Gasteiz nel 2012; la green capital di quest’anno è Nantes, mentre Copenhagen lo sarà nel 2014.
Su invito della Commissione europea, GreenBusiness ha visitato lo scorso maggio la capitale dei Paesi Baschi, Vitoria-Gasteiz, prima a vincere il titolo fra le città del Sud Europa. «La Commissione europea – ha dichiarato il sindaco di Vitoria-Gasteiz, Javier Maroto Aranzabal – ci ha premiato per l’unicità della Green belt che circonda la città, ma anche perché rappresentiamo un perfetto esempio di urbanizzazione di medie dimensioni che si è attivata per il miglioramento dei trasporti, della gestione dell’acqua e dei rifiuti e per l’impegno sociale. Il premio, comunque, non è per noi un punto d’arrivo, ma uno stimolo per proseguire, e ci auguriamo che Vitoria-Gasteiz possa diventare un ponte con il resto del mondo».
I requisiti ci sono tutti. Il tratto più caratteristico è la Green Belt, una ‘cintura verde’ lunga 47 km per una superficie di circa 650 ettari che racchiude la città. Risultato di un impegnativo restauro ambientale partito negli anni Novanta e tuttora in fieri, comprende attualmente sei parchi – le paludi di Salburùa, Zabalgana, la foresta di Armentia, Olàrizu, il Parco del fiume Alegrìa, il Parco del fiume Zadorra – oltre a numerosi itinerari per pedoni e ciclisti.
Oltre a salvaguardare gli ecosistemi e la biodiversità di centinaia di animali e piante, la Green Belt ‘porta’ la natura in città, garantendo che tutti i cittadini vivano entro 300 m da uno spazio verde; anzi, sommando le sue aree verdi con quelle cittadine, a Vitoria-Gasteiz ci sono circa 45 mq di green per abitante. Numerosi sono infatti anche i parchi in città, a partire dai 35 mila mq del giardino botanico La Florida, al cui interno trovano spazio i Secret Watergarden, un piccolo giardino giapponese, ma anche El Prado, Arriaga, Judimendi e diversi giardini.
Stop ai trasporti privati. Questo il punto di partenza del piano di mobilità sostenibile che ha previsto misure attive per promuovere mezzi ecofriendly, miglioramenti al sistema di trasporti pubblici, riforma della viabilità su strada, estensione dei ‘superblocks’ cittadini, con zone a 10 km/h, e una migliore gestione della logistica delle merci. I cittadini possono contare su mezzi pubblici efficienti – di cui molti elettrici –, il cui utilizzo è cresciuto del 44% al mese dall’avvio del progetto, e su circa 120 km di piste ciclabili; a breve sarà riattivato il servizio di noleggio pubblico delle biciclette, con 250 mezzi disponibili in 20 punti della città. Grazie alle misure adottate per promuovere spostamenti sostenibili, gli indicatori dell’inquinamento atmosferico sono risultati inferiori alla soglia consentita, così da far raggiungere 284 giorni di aria ‘pulita’ all’anno.
Sul fronte della gestione dell’acqua, è stato approntato un piano che prevede migliore approvvigionamento e riduzione degli sprechi. Oltre all’accordo siglato con l’Agenzia idrica basca per rafforzare i lavori contro le piene del fiume Zadorra e dei fiumi del Sud per il periodo 2013-2020, il Comune si impegna anche sul fronte della riduzione dei consumi domestici, già fortemente calati nell’ultimo decennio, con l’obiettivo di arrivare a meno di 100 litri pro capite al giorno dai 118 attuali. Mentre, per quanto riguarda i rifiuti, sono le cinque ‘R’ che regolano lo smaltimento: riduci, riutilizza, ricicla, rifiuta (per esempio gli overpackaging), responsabilizza.
«Grazie a tutte le iniziative intraprese – ha affermato Maroto – possiamo dire di aver risparmiato 4 milioni di euro in dieci anni. Essere sostenibili significa essere più efficienti dal punto di vista economico e ridurre quindi anche le spese. Fra i nostri progetti futuri, per esempio, intendiamo rinnovare le grandi vie cittadine piantando nuovo verde, il che risulta essere il 30% più economico degli interventi tradizionali. Il premio Green Capital non dà riconoscimenti monetari, ma ci ha comunque permesso alleanze e sponsorizzazioni: Heineken e Mercedes-Benz, per esempio, sono sponsor privati che ci hanno consentito di proseguire i lavori della Green Belt piantando centinaia di nuovi alberi».
Senza contare che il turismo ha ricevuto un notevole slancio: la città ha superato il suo record con oltre 118 mila visitatori nel 2012, il 3,3% in più rispetto all’anno precedente, e il turismo internazionale è aumentato del 12 per cento.

Per saperne di più www.greenbusinessweb.it

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