Nuova energia per i giovani!

cropped-we4youth-logo-400pxEnel dimostra che l’alternanza scuola lavoro può funzionare se fatta nel modo giusto.

Secondo la prima ricerca sul tema promossa da Fondazione Sodalitas, con il sostegno di JPMorgan Foundation, e realizzata da Fondazione Di Vittorio, il percorso promosso da Enel nell’ l’Istituto di Istruzione Superiore Galilei-Sani di Latina, per il periodo 2016-2018 è una delle 25 best practice di riferimento aggiudicandosi un posto nella piattaforma WE4YOUTH.it.

WE4YOUTH censisce ed evidenzia, nella sezione modelli, le esperienze di successo come questa, per facilitare i giovani studenti ad entrare nel mondo dell’impresa.  L’impegno di Enel è da intendersi all’interno di un più ampio progetto di partnership fra imprese e sistema formativo, a sostegno dell’occupabilità e dell’inclusione dei giovani nel vecchio continente. In particolare il piano d’azione italiano, che Enel sostiene, coinvolge circa 125mila studenti e 4.700 docenti. Contrastare il fenomeno dei NEET (Not Engaged in Employment, Education or Training) è per l’Europa una priorità assoluta ed ogni singola impresa deve fare del suo meglio per il futuro di tutti.  Quello che conta è dimostrare che una soluzione è possibile, così come fanno Enel e le altre imprese riconosciute.

“Il nostro modello di “apprendistato duale” ormai consolidato rappresenta un’esperienza di successo per i giovani che ne sono stati protagonisti, consolidando le loro competenze e capacità, per l’azienda che ha investito sul loro potenziale di innovazione e per il sistema educativo che si è arricchito di un’efficace sinergia fra impresa e scuola. Siamo orgogliosi di aver aperto questo “percorso di qualità” ad altre aziende, che speriamo diventino sempre più numerose” così parla Filippo Contino, Head of Industrial Relations – Human Resources and Organization Italy di Enel.

L’impegno di Enel nella formazione per l’impresa ha radici profonde, prima della istituzionalizzazione dell’alternanza scuola lavoro esistevano già percorsi di formazione che prevedevano una reale presa sul mercato del lavoro in costante trasformazione. La teoria, ma anche la pratica in alcuni dei poli del settore più importanti e all’avanguardia. Il programma 2016/2018 ha una durata di 36 mesi e, oltre ad essere rivolto all’IIS Galilei-Sani di Latina, coinvolge 140 apprendisti provenienti da 7 istituti tecnici di 7 regioni, mentre per il biennio 2017-2019 è prevista l’integrazione di 30 apprendisti provenienti da due istituti tecnici abruzzesi. In questi due anni i giovani svolgono in azienda un apprendistato retribuito della durata di 1400 ore (di cui 280 dedicate a lezioni di formazione con esercizi in laboratorio).

Perché tutto funzioni bene, così come nell’esperienza di Enel, e i riscontri positivi sono numerosi (da parte di studenti, professori e lavoratori) devono essere soddisfatte alcune prerogative: le competenze trasmesse devono essere trasversali così da tramutarsi in vera conoscenza e competenza critica dello studente, così da potersi adattare ai contesti più disparati per essere davvero utile alla sua carriera lavorativa. Fondamentali sono inoltre il monitoraggio da parte dell’azienda e la valutazione dell’esperienza complessiva da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Se esperienze positive come questa venissero maggiormente e più frequentemente replicate la vera e propria piaga dell’occupazione giovanile nel nostro paese potrebbe avviarsi ad una soluzione. Ciò che conta è l’idea che le nostre eccellenze imprenditoriali come Enel si rendano sempre più conto della centralità che le loro scelte hanno rispetto al futuro di tutti.

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    One comment on “Nuova energia per i giovani!”

    1. Anonimo ha detto:

      Contrastare il fenomeno dei NEET è molto difficile… questa iniziativa ci prova!

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